Il Codancons, nel suo sito ufficiale, pubblica le classi "fuorilegge".
Per essere considerate “classi pollaio” – scrive lo stesso Codacons in un comunicato stampa – devono verificarsi le seguenti condizioni:
1) classi formate con più di 25 alunni;
2) classi formate in aule con dimensioni inferiori a 45 mq netti (48 per le superiori) + 2 mq netti per ogni persona presente in aula diversa dall'alunno (insegnante di sostegno, esperto esterno, compresenza, ecc) e con numero di alunni superiori ai 25;
3) classi formate con qualsiasi numero di alunni ai quali non viene garantito l'indice minimo di 1,80 mq netti procapite (materne, elementari e medie) e di 1,96 mq netti procapite per le superiori;
4) classi formate da più di 25 alunni in aule con superficie inferiore ai 45/50 mq netti.
(da La tecnica della scuola)
Valuta on line se la tua classe corrisponde ai requisiti di legge:
http://www.codacons.it/articoloarchivio.asp?idInfo=127624&id=
martedì 20 dicembre 2011
venerdì 16 dicembre 2011
Trasmissione Rai educational: compagni di scuola
Negli ultimi 15 anni gli studenti con cittadinanza non italiana che frequentano la nostra scuola dell'obbligo sono passati da quasi 60mila a oltre 700mila.
Da Palermo a Verona, da Milano fino a Castevolturno: in questa nuova puntata di Crash vi proponiamo un viaggio, realizzato da Antonia Moro, nella scuola italiana, per capire come viene affrontato il tema dell'integrazione degli studenti figli di immigrati che vivono nel nostro paese e studiano nei nostri istituti. E parliamo di questo con il neo-sottosegretario all’Istruzione Marco Rossi Doria, intervistato in studio da Valeria Coiante.
Da Palermo a Verona, da Milano fino a Castevolturno: in questa nuova puntata di Crash vi proponiamo un viaggio, realizzato da Antonia Moro, nella scuola italiana, per capire come viene affrontato il tema dell'integrazione degli studenti figli di immigrati che vivono nel nostro paese e studiano nei nostri istituti. E parliamo di questo con il neo-sottosegretario all’Istruzione Marco Rossi Doria, intervistato in studio da Valeria Coiante.
domenica 11 dicembre 2011
PROPOSTE PER LA FORMAZIONE DEGLI INSEGNANTI 2011-2012
L’AMU, ASSOCIAZIONE AZIONE PER UN MONDO UNITO, si occupa di Educazione allo Sviluppo progettando e promuovendo attività formative, volte ad accrescere la consapevolezza dei cittadini su tematiche relative ai processi di globalizzazione, ai meccanismi internazionali che provocanoimpoverimento, esclusione, distruzione dell’ambiente e violazione dei diritti umani.
Le attività formative proposte nascono dall’esperienza e dalle idee maturate nell’AMU, in oltre 20 anni di attività di cooperazione allo sviluppo. La visione antropologica e sociale a cui si ispira è racchiusa nella parola “fraternità” e in una proposta etico-comportamentale che aspira a “fare dell’umanità una famiglia”.
I nostri obiettivi:
-promuovere la formazione ad una cultura capace di generare azioni e prassi che superino il mero assistenzialismo e le polarità nord – sud, ricchi – poveri, paesi sviluppati – in via di sviluppo, beneficiari – donatori
-approfondire le tematiche partendo dalla loro analisi in uno spazio vicino, locale, per aprirsi, poi, ad uno spazio ampio come il mondo, al livello globale e alla sua complessità
realizzare in Italia e all’estero attività di Educazione allo sviluppo, rivolte ai ragazzi, ai giovani, al mondo dell’associazionismo, agli insegnanti, agli educatori e agli operatori sociali.
-Per informazioni scrivi a: eas@amu-it.eu
Le attività formative proposte nascono dall’esperienza e dalle idee maturate nell’AMU, in oltre 20 anni di attività di cooperazione allo sviluppo. La visione antropologica e sociale a cui si ispira è racchiusa nella parola “fraternità” e in una proposta etico-comportamentale che aspira a “fare dell’umanità una famiglia”.
I nostri obiettivi:
-promuovere la formazione ad una cultura capace di generare azioni e prassi che superino il mero assistenzialismo e le polarità nord – sud, ricchi – poveri, paesi sviluppati – in via di sviluppo, beneficiari – donatori
-approfondire le tematiche partendo dalla loro analisi in uno spazio vicino, locale, per aprirsi, poi, ad uno spazio ampio come il mondo, al livello globale e alla sua complessità
realizzare in Italia e all’estero attività di Educazione allo sviluppo, rivolte ai ragazzi, ai giovani, al mondo dell’associazionismo, agli insegnanti, agli educatori e agli operatori sociali.
-Per informazioni scrivi a: eas@amu-it.eu
giovedì 17 novembre 2011
IL MINISTRO PROFUMO ESALTA SUBITO LA SCUOLA PUBBLICA. I SINDACATI APPREZZANO
da La tecnica della scuola:
"Io credo che la scuola sia la scuola, ma certamente quella pubblica in Italia è molto importante". Se il buongiorno si vede dal mattino, le parole pronunciate ai cronisti da Francesco Profumo, nel giorno del suo insediamento al Dicastero di viale Trastevere, dopo aver giurato davanti al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, gonfiano il cuore di speranza ai tanti fautori della scuola pubblica.
Visibilmente emozionato, Profumo ha spiegato quelle che saranno le sue prime mosse. Anzitutto "comincerò dalle cose che conosco meglio – ha tenuto a dire - ovvero l'università e la ricerca. Dovrò invece studiare ancora un po' sulla parte scuola perché sono meno esperto: ad ogni modo ci proverò". Dunque il neo ministro inizierà ascoltando "studenti e ricercatori per fargli domande e sapere quali sono le loro aspirazioni. Hanno bisogno di capire cosa succederà nel prossimo futuro".
“È un segnale importante di discontinuità” ha dichiarato a caldo Domenico Pantaleo, segretario generale della FLC CGIL. E non solo perché è un “tecnico” e proviene dall’ambiente universitario. Il professor Profumo, ingegnere e docente, da agosto è presidente del CNR.
"Io credo che la scuola sia la scuola, ma certamente quella pubblica in Italia è molto importante". Se il buongiorno si vede dal mattino, le parole pronunciate ai cronisti da Francesco Profumo, nel giorno del suo insediamento al Dicastero di viale Trastevere, dopo aver giurato davanti al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, gonfiano il cuore di speranza ai tanti fautori della scuola pubblica.
Visibilmente emozionato, Profumo ha spiegato quelle che saranno le sue prime mosse. Anzitutto "comincerò dalle cose che conosco meglio – ha tenuto a dire - ovvero l'università e la ricerca. Dovrò invece studiare ancora un po' sulla parte scuola perché sono meno esperto: ad ogni modo ci proverò". Dunque il neo ministro inizierà ascoltando "studenti e ricercatori per fargli domande e sapere quali sono le loro aspirazioni. Hanno bisogno di capire cosa succederà nel prossimo futuro".
“È un segnale importante di discontinuità” ha dichiarato a caldo Domenico Pantaleo, segretario generale della FLC CGIL. E non solo perché è un “tecnico” e proviene dall’ambiente universitario. Il professor Profumo, ingegnere e docente, da agosto è presidente del CNR.
martedì 15 novembre 2011
Appello della scuola al Presidente incaricato senatore Mario Monti
Con il testo dell'appello che pubblichiamo di seguito, alcune associazioni della scuola si rivolgono al senatore Mario Monti, a cui è stato assegnato l'incarico di formare un nuovo Governo dopo le dimissioni del premier Berlusconi.
Le associazioni, si legge nell'appello, chiedono che il "nuovo ministro dell'istruzione rappresenti in modo inequivocabile la scuola pubblica statale", fondamento del nostro sistema scolastico.
Le associazioni, si legge nell'appello, chiedono che il "nuovo ministro dell'istruzione rappresenti in modo inequivocabile la scuola pubblica statale", fondamento del nostro sistema scolastico.
mercoledì 9 novembre 2011
“Viva l’alluvione, se caccia i rom”
Un deputato leghista esulta perché la pioggia ha spazzato via un campo rom a Torino. L'ennesimo esempio di questo ventennio di berlusconismo, in cui si teme e si odia più lo zingaro che il mafioso, il camorrista o lo stragista.
di Antonio Tabucchi, da Il Fatto quotidiano, 9 novembre 2011
di Antonio Tabucchi, da Il Fatto quotidiano, 9 novembre 2011
mercoledì 26 ottobre 2011
Corso di aggiornamento 26 e 27 novembre a Grottaferrata
Il corso “Cambia…Menti” tratterà le tematiche riguardanti: globalizzazione e fraternità, intercultura, economie e cultura del dare, ambiente e consumi responsabili. Si propone di supportare i docenti che intendono costruire percorsi di educazione sulle tematiche sopracitate, con la creazione e condivisione di strumenti didattici, strategie in atto, percorsi condivisibili e buone pratiche che aiutino i docenti stessi a sviluppare nei propri studenti una consapevolezza sui temi della globalizzazione.Grottaferrata, 26 e 27 novembre 2011, presso il Centro dei padri Pallottini, via Vecchia di Velletri, 1.
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Chi rinuncia alla libertà per raggiungere la sicurezza, non merita né la libertà né la sicurezza. Benjamin Franklin
